Pagare l'imposta sulla seconda casa

  • Descrizione del servizio

    Le città e i comuni dell’Assia possono decidere, di propria iniziativa e sotto la propria responsabilità giuridica e in materia di politica finanziaria comunale, se e in quale misura intendono applicare l’imposta sulle seconde case. Non sussiste alcun obbligo di applicare l’imposta sulle seconde case. L’oggetto dell’imposizione è il possesso di un’ulteriore abitazione (seconda o secondaria) oltre a quella principale.

    Di norma, ciò riguarda tutte le persone che, oltre all’abitazione principale, possiedono un’altra abitazione nello stesso comune o in un altro comune. L’imposta sulle seconde case viene riscossa nel comune in cui si trova la seconda residenza. Non ha alcuna rilevanza il fatto che l’abitazione sia affittata o occupata dal proprietario stesso, né se la residenza principale si trovi nello stesso luogo.


    Eccezioni: il regolamento fiscale sulle seconde case può prevedere delle esenzioni, ad esempio per tutte le coppie sposate che non vivono separatamente in modo permanente e che utilizzano la seconda abitazione prevalentemente per motivi di lavoro, oppure per gli alloggi situati in case di riposo, residenze per anziani e case di cura.


    Nota: è obbligatorio registrare la propria seconda casa presso l'autorità competente.
    La registrazione presso l'ufficio anagrafe vale contemporaneamente come dichiarazione fiscale.

  • Prerequisiti

    Oltre alla sua abitazione principale, possiede anche una seconda casa

  • Quali sono le spese da sostenere?

    Come base di calcolo viene solitamente utilizzato l'importo annuale del canone di locazione; nel caso degli appartamenti di proprietà, il canone di locazione di riferimento locale (tabella dei canoni di locazione). A causa dell'autonomia comunale, non esistono norme uniformi.

  • Base giuridica


Dipartimenti responsabili

Dipendenti responsabili